Letteratura catalana : un selezione di libri

Letteratura catalana : un selezione di libri

 

La Città delle Meraviglie di Eduardo Mendoza (1986) : un best seller che parla di un giovane coltivatore che, all’epoca dell’Esposizione Universale del 1888, arriva nella meravigliosa città di Barcellona , e diventa uno degli uomini più ricchi e influenti della città, però usando metodi non ortodossi per niente.

 

Omicidio al Comitato Centrale di Manuel Vásquez Montalbàn (1999) : È la storia di Pepe Carvalho, un investigatore privato che deve lasciare le sua adorata Barcellona per investigare l’omicidio del Segretario Generale del PCP. Secondo Pepe, Barcellona è il centro dell’universo. La civilità, la cultura, il miglior cibo e i miglior vini, tutto questo viene da questa città unica. Pepe Carvalho sarà la vostro migliore guida per scoprire Barcellona, in particolare i suoi migliori ristoranti.

 

L’Ora (Olivetti, Moulinex, Chafoteaux e Maury): di Quim Monzó (1980) : Vincitore del Premio dei Critici Catalini nel 1981, le 16 storie che fanno parte di questa collezione sono basate su dei pretesti e degli eventi non del tutto realistici, ma i quali hanno degli effetti favolosi e intriganti. Sono storie immaginose e piene d’umore intelligente, forse un pò molto Catalano con il loro tono secco e stridente, e nessuna contiene un personaggio completamente sviluppato.

 

I Riti dellla Morte di Alicia Giménez-Bartlett (1996): La storia si ripete sempre : lo stupratore mascherato agisce, di notte, nelle periferie di Barcellona. La sua giovane vittima ha il segno di un fiore sul braccio. Aiutato dall’assistente investigatore Garzón, Petra Delicado si occupa dell’investigazione. E il tutto si risolve, con anche un pò di humour.

 

Il Libro Grigio di Joseph Pla (1966): Nel 1918, a causa dall’influenza potente che invade la regione, la facoltà di legge chiude. Questo costringe Josep Pla a tornare a vivere con i suoi genitori a Pantaguell. All’età di 21 anni, decide di pubblicare un giornale, il Libro Grigio. Questa è la cronaca libera, spontanea e entusiasta d’un giovane che divide la sua vita fra il su villaggio e la capitale, tra i suoi maestri e gli artisti, tra i miti e la realtà di Barcellona.

 

La Piazza dei Diamanti di Mercè Rodoreda (1962): Natàlia, detta Colemeta, lavora in una pasticceria nel quartiere di Gràcia. Si sposa, alleva i suoi figli e diventa una donna delle pulizie. Perde il suo marito, un militare nell’esercito repubblicano, e poi conosce la disperazione e la fame. Si risposa con il fruttivendolo del angolo durante la Seconda Repubblica.

 

Il Gusto di Barcellona(2003) Barcellona è il teatro di certi romanzi, o in altri casi, come nei libri di viaggi o libri per turisti, è una evocazione. In questa piccola collezione sono state raccolte molto abilmente i testi di vari scrittori locali. La Movida di Theophilus Gautier, testi di Eduardo Mendoza, di Montalban, di Francisco Gonzales Ledesma, di Paul Morand, di Pedro Zarraluki ed altri ancora..

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